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Particolare del Presepe realizzato nella Parrocchia Madonna di Pompei in Catanzaro nel Natale 2020

La festa della Candelora segna la fine del tempo di Natale: una tradizione, quella di togliere il presepe il 2 febbraio, giorno della Candelora, a molti sconosciuta, ma che sta cominciando a ritrovare interesse, anche e soprattutto grazie alla riscoperta delle tradizioni autenticamente cristiane, tra le quali la stessa festa della Candelora che, nella tradizione cattolica, consiste nella presentazione di Gesù al Tempio e nella benedizione delle candele, simbolo della «luce per illuminare le genti».

Particolare del Presepe realizzato nella Parrocchia Madonna di Pompei in Catanzaro nel Natale 2020

Secondo la tradizione questo giorno è considerato anche il giorno della Purificazione di Maria, a 40 giorni dal parto. Secondo l’usanza ebraica, infatti, ogni donna che partoriva un maschio veniva considerata impura per 40 giorni, trascorsi i quali doveva recarsi al Tempio di Gerusalemme per purificarsi.

Molti pensano che il presepe vada smontato il sette Gennaio, dopo aver festeggiato l’Epifania ed aver aggiunto le statuine dei Re Magi. Ma la data ufficiale è un’altra. Probabilmente la data del 7 Gennaio è indicata più che altro dai ritmi consumistici delle feste natalizie, che ci assalgono in anticipo (già a Novembre troviamo addobbi nei centri commerciali) per poi abbandonarci in fretta.

Esiste invece una data precisa in cui deve essere smontato il presepe: secondo la tradizione cattolica, il presepe deve essere tolto il giorno della Festa della Candelora, che cade il 2 Febbraio di ogni anno.

Perché non rivivere questa tradizione proprio quest’anno? Teniamo con noi il Presepe, fino al giorno della Candelora!

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